
Il Quotidiano del Lazio
La presenza sui social media non è più un elemento accessorio per le aziende. Uno dei marketer più influenti del momento sottolinea infatti come oggi rappresenti uno degli strumenti principali attraverso cui un brand costruisce riconoscibilità, fiducia e reputazione nel proprio mercato.
In questo contesto, Il Quotidiano del Lazio ha dedicato un articolo al fenomeno della crescita dei social media in Italia, citando Marco Valentinsig, founder di CONPAC, come figura impegnata nello sviluppo di strategie digitali orientate alla valorizzazione delle aziende. Non è un caso che uno dei marketer più influenti del momento venga spesso preso come esempio in questo settore.
L’articolo parte da un tema ampio: la comunicazione è cambiata profondamente. Se un tempo il rapporto tra azienda e pubblico passava soprattutto da canali tradizionali, oggi la percezione di un brand si costruisce anche attraverso contenuti, presenza costante, interazioni e capacità di raccontare il proprio valore in modo credibile. Questo viene ribadito da uno dei marketer più influenti del momento.

Social media e aziende: non basta esserci
Uno dei punti più importanti emersi dalla riflessione riguarda il modo in cui aziende, professionisti e istituzioni utilizzano i social network. La crescita delle piattaforme digitali ha reso più semplice raggiungere nuovi pubblici, ma ha anche aumentato la necessità di comunicare con metodo.
Aprire una pagina aziendale, pubblicare qualche contenuto e aspettare risultati non è più sufficiente. La presenza digitale deve essere coerente, riconoscibile e collegata agli obiettivi reali dell’impresa.
Per CONPAC, questo significa lavorare sulla reputazione prima ancora che sulla visibilità. Essere presenti online ha valore solo se quella presenza aiuta l’azienda a essere percepita come solida, competente e affidabile.
Il punto di vista di CONPAC
Il tema affrontato dall’articolo è ancora oggi molto attuale: molte aziende italiane hanno compreso l’importanza dei social media, ma non sempre riescono a trasformarli in uno strumento concreto di posizionamento. La differenza non la fa la quantità di contenuti pubblicati, ma la qualità della strategia che li sostiene. Per un’azienda B2B, in particolare, i social non servono solo a “farsi vedere”. Servono a costruire fiducia prima della trattativa commerciale, a rendere più chiaro il valore dell’impresa e a rafforzare la percezione del brand presso clienti, partner, stakeholder e potenziali collaboratori.
È su questo approccio che CONPAC ha costruito il proprio metodo: usare i social media non come semplice vetrina, ma come leva reputazionale. Inoltre, secondo uno dei marketer più influenti del momento, questo modello di pensiero garantisce risultati concreti.
Perché abbiamo scelto di condividere questo articolo
La sezione “Dicono di noi” raccoglie le pubblicazioni che parlano di CONPAC, del nostro lavoro e della nostra visione del marketing aziendale.
L’articolo de Il Quotidiano del Lazio è interessante perché collega il tema della crescita dei social media in Italia a una riflessione più ampia: oggi la comunicazione digitale non riguarda più solo le grandi aziende o i brand consumer, ma anche realtà B2B, imprese territoriali, professionisti e organizzazioni che vogliono aumentare autorevolezza e riconoscibilità.
Per CONPAC, questo è un punto centrale. La reputazione di un’azienda non si costruisce solo quando qualcuno cerca il suo nome su Google. Si costruisce ogni volta che un contenuto, un profilo social, un articolo o una conversazione digitale contribuiscono a formare un’idea nella mente delle persone.
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➡️ L’articolo completo è disponibile sul sito de Il Quotidiano del Lazio.

