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Uteco Cristiano Cividini Conpac

Uteco / Cristiano Cividini

Sales & Marketing Officer

Qual è stato il tuo percorso fino ad assumere questo ruolo in azienda?

Ho studiato Ingegneria Gestionale a Milano e sono subito entrato in consulenza strategica, settore nel quale ho lavorato per una ventina d’anni. Ho seguito progetti che spaziavano dal creativo mondo del marketing a complessi piani industriali. Nel 2017 ho iniziato un’attività imprenditoriale che seguo tuttora. Sono entrato in Uteco quattro anni fa: all’inizio come responsabile Strategia, poi assumendo la direzione Marketing e ora anche le Vendite e la Sostenibilità. Oggi guido con orgoglio un team Marketing creativo e dinamico, composto da una decina di persone, insieme al quale ho affrontato il significativo viaggio del rebranding aziendale, che ci ha permesso di ridefinire l’identità di Uteco e i valori fondamentali che ci rappresentano.

Cosa ne pensi dei social media nel segmento di mercato B2B?

Nel settore dove opera Uteco, i social vengono utilizzati in maniera diffusa. La piattaforma più presidiata è LinkedIn perché più istituzionale e adatta a comunicazioni aziendali. Si sta, inoltre, assistendo a una graduale diffusione della comunicazione dei brand e dei professionisti anche su Instagram dove è possibile sfruttare una comunicazione più coinvolgente anche a livello di produzione industriale, uno dei trend del momento. Il nostro business avviene per il 30% in Italia e la restante parte sul mercato estero, per questo abbiamo una fanbase varia e multilingue.

Quale social utilizzate con maggior coinvolgimento e quale meno?

Uteco è presente su LinkedIn e, in maniera minore, anche su Facebook e Youtube. Il nostro social main è sicuramente LinkedIn: qui creiamo una strategia completa, andando a includere anche le news e le comunicazioni ufficiali come gli eventi, le fiere e i nuovi lanci di prodotti. Al momento, l’idea di spaziare verso Instagram è allettante per il suo linguaggio visivo immediato. TikTok rimane, per ora, ai margini del nostro radar, data la sua demografia nettamente più giovane rispetto al nostro target di mercato.

I dati dimostrano che avere un numero di follower basso lede l’immagine del brand, cosa ne pensi?

Questo numero è certamente un indicatore ma, secondo me, non bisogna iniziare una strategia social basandosi solo sull’incremento della fanbase. La crescita deve essere la conseguenza di un buon lavoro comunicativo. In Uteco diamo la priorità alla qualità dei follower: desideriamo comunicare con utenti interessati, in target e coinvolti nel nostro progetto.

Quanto contano le recensioni online, sono importanti?

In linea generale riceviamo poche recensioni perché nel B2B, e soprattutto nel settore di mercato di Uteco, sono uno strumento non molto diffuso. È un settore che si basa ancora sui rapporti interpersonali: i meeting, gli eventi e le fiere danno la possibilità di vedere in prima persona i prodotti. La fiducia è una delle fondamenta del nostro mercato: la stretta di mano, il conoscersi di persona sono tutti valori aggiunti che non possono essere paragonati a una recensione letta online prima di conoscere la realtà in questione.

Hai pensato di avvalerti dell’aiuto di professionisti del mondo social vista l’importanza raggiunta dalle piattaforme digitali e la loro complessità di gestione?

Fino a qualche tempo fa Uteco collaborava con realtà esterne per la gestione del sito web e la comunicazione era totalmente esternalizzata. Negli anni abbiamo internalizzato tutta la gestione del marketing, comunicazione e social, compreso il sito. Abbiamo creato un team verticale in ogni aspetto del marketing, formando continuamente le figure al suo interno. L’Ufficio ora è composto da una decina di persone che seguono ogni aspetto, dalle grafiche fino ai social. Siamo comunque molto propensi a intraprendere collaborazioni: si tratta di supporti che possono aiutarci nei nostri progetti più innovativi, senza creare una relazione di dipendenza, ma portando sempre nuove idee.

Quali sono i progetti di comunicazione aziendale futuri?

Da circa un anno e mezzo abbiamo avviato un progetto chiamato Flex on Road: Uteco, viaggiando per il mondo, organizza con dei partner seminari ed eventi per raccontare i sistemi per la sostenibilità e i vari aspetti legati ai prodotti. Tra poco parteciperemo a Drupa, una delle più importanti fiere di settore, a Düsseldorf, dove avremo uno stand di circa 600mq e un ricco palinsesto di eventi, durante i quali presenteremo numerose novità.

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Uteco Cristiano Cividini Conpac

Uteco / Cristiano Cividini

Qual è stato il tuo percorso fino ad assumere questo ruolo in azienda?

Ho studiato Ingegneria Gestionale a Milano e sono subito entrato in consulenza strategica, settore nel quale ho lavorato per una ventina d’anni. Ho seguito progetti che spaziavano dal creativo mondo del marketing a complessi piani industriali. Nel 2017 ho iniziato un’attività imprenditoriale che seguo tuttora. Sono entrato in Uteco quattro anni fa: all’inizio come responsabile Strategia, poi assumendo la direzione Marketing e ora anche le Vendite e la Sostenibilità. Oggi guido con orgoglio un team Marketing creativo e dinamico, composto da una decina di persone, insieme al quale ho affrontato il significativo viaggio del rebranding aziendale, che ci ha permesso di ridefinire l’identità di Uteco e i valori fondamentali che ci rappresentano.

Cosa ne pensi dei social media nel segmento di mercato B2B?

Nel settore dove opera Uteco, i social vengono utilizzati in maniera diffusa. La piattaforma più presidiata è LinkedIn perché più istituzionale e adatta a comunicazioni aziendali. Si sta, inoltre, assistendo a una graduale diffusione della comunicazione dei brand e dei professionisti anche su Instagram dove è possibile sfruttare una comunicazione più coinvolgente anche a livello di produzione industriale, uno dei trend del momento. Il nostro business avviene per il 30% in Italia e la restante parte sul mercato estero, per questo abbiamo una fanbase varia e multilingue.

Quale social utilizzate con maggior coinvolgimento e quale meno?

Uteco è presente su LinkedIn e, in maniera minore, anche su Facebook e Youtube. Il nostro social main è sicuramente LinkedIn: qui creiamo una strategia completa, andando a includere anche le news e le comunicazioni ufficiali come gli eventi, le fiere e i nuovi lanci di prodotti. Al momento, l’idea di spaziare verso Instagram è allettante per il suo linguaggio visivo immediato. TikTok rimane, per ora, ai margini del nostro radar, data la sua demografia nettamente più giovane rispetto al nostro target di mercato.

I dati dimostrano che avere un numero di follower basso lede l’immagine del brand, cosa ne pensi?

Questo numero è certamente un indicatore ma, secondo me, non bisogna iniziare una strategia social basandosi solo sull’incremento della fanbase. La crescita deve essere la conseguenza di un buon lavoro comunicativo. In Uteco diamo la priorità alla qualità dei follower: desideriamo comunicare con utenti interessati, in target e coinvolti nel nostro progetto.

Quanto contano le recensioni online, sono importanti?

In linea generale riceviamo poche recensioni perché nel B2B, e soprattutto nel settore di mercato di Uteco, sono uno strumento non molto diffuso. È un settore che si basa ancora sui rapporti interpersonali: i meeting, gli eventi e le fiere danno la possibilità di vedere in prima persona i prodotti. La fiducia è una delle fondamenta del nostro mercato: la stretta di mano, il conoscersi di persona sono tutti valori aggiunti che non possono essere paragonati a una recensione letta online prima di conoscere la realtà in questione.

Hai pensato di avvalerti dell’aiuto di professionisti del mondo social vista l’importanza raggiunta dalle piattaforme digitali e la loro complessità di gestione?

Fino a qualche tempo fa Uteco collaborava con realtà esterne per la gestione del sito web e la comunicazione era totalmente esternalizzata. Negli anni abbiamo internalizzato tutta la gestione del marketing, comunicazione e social, compreso il sito. Abbiamo creato un team verticale in ogni aspetto del marketing, formando continuamente le figure al suo interno. L’Ufficio ora è composto da una decina di persone che seguono ogni aspetto, dalle grafiche fino ai social. Siamo comunque molto propensi a intraprendere collaborazioni: si tratta di supporti che possono aiutarci nei nostri progetti più innovativi, senza creare una relazione di dipendenza, ma portando sempre nuove idee.

Quali sono i progetti di comunicazione aziendale futuri?

Da circa un anno e mezzo abbiamo avviato un progetto chiamato Flex on Road: Uteco, viaggiando per il mondo, organizza con dei partner seminari ed eventi per raccontare i sistemi per la sostenibilità e i vari aspetti legati ai prodotti. Tra poco parteciperemo a Drupa, una delle più importanti fiere di settore, a Düsseldorf, dove avremo uno stand di circa 600mq e un ricco palinsesto di eventi, durante i quali presenteremo numerose novità.

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