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Modulblok Sara Savio Conpac

Modulblok / Sara Savio

Marketing Manager

Qual è stato il tuo percorso fino ad assumere questo ruolo in azienda?

Mi sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e, appena arrivata in Modulblok, ho iniziato a lavorare nella parte commerciale estera dove ho appreso diverse competenze gestendo anche un primo approccio con la nostra rete di vendita. Il marketing è stata poi una sfida che ho accolto con piacere continuando a portare avanti l’area commerciale insieme alla gestione degli eventi e delle fiere. In ogni progetto di comunicazione abbiamo sempre cercato di portare un reale valore perché, per il nostro mercato, la comunicazione rappresenta un mezzo per informare il cliente sugli aspetti normativi e su quelle che sono le possibilità tecniche e di soluzione che possiamo fornire. Pratichiamo un marketing che ci permetta di diventare degli interlocutori di riferimento per i tecnici di settore e i clienti finali attraverso delle soluzioni trasversali e flessibili.

Cosa ne pensi dei social media nel segmento di mercato B2B?

Le piattaforme rappresentano un potenziale enorme per le imprese e nel B2B. Direi che LinkedIn è il canale più appropriato per le aziende, anche perché recentemente ha fatto un salto di qualità enorme aiutando le imprese a creare network e contribuendo attraverso diverse forme di contenuto alla brand awareness. Il B2B italiano è decisamente indietro rispetto al mercato estero e lo si vede anche dalle realtà più piccole, come ad esempio i nostri rivenditori esteri che utilizzano i social con molta dimestichezza usando i canali day by day rispetto alle realtà italiane più strutturate che invece presenziano solamente.

Quale social è più adatto alla vostra realtà e quale meno?

In assoluto Linkedin perché è la piattaforma più vicina al mondo professionale e in grado di fornire un aiuto costante e concreto a seconda delle necessità. Questo social ci è utile per trovare nuove figure da inserire in azienda e infatti abbiamo notato sin da subito che è uno strumento molto efficace. Siamo presenti anche su Facebook, però lo utilizziamo più per coinvolgere l’organico interno ma senza grosse aspettative. Abbiamo anche svolto delle campagne di remarketing visto il basso costo, ma non è uno strumento in cui stiamo investendo molte energie. Stiamo iniziando a pensare a Instagram per condividere la parte emozionale di ciò che facciamo. Siamo però ancora in stand by perché abbiamo bisogno di materiale come nuovi case studies per esporre i giusti contenuti sulla piattaforma, altrimenti rischia di essere controproducente: i social una volta aperti vanno alimentati.

I dati dimostrano che avere un numero di follower basso lede l’immagine del brand?

Nel nostro settore per quanto riguarda il mercato italiano non penso sia un dato prioritario in quanto da solo non è in grado di suggerire all’utente ulteriori considerazioni. Modulblok conduce azioni differenti per ciò che riguarda la brand reputation: uno dei canali è quello radiofonico, che ci sta dando un grande riscontro in termini di riconoscibilità. Non abbiamo scartato l’opzione di accrescere le nostre fanbase ma semplicemente non sono ancora state considerate strategie e risorse da allocare per migliorare il nostro posizionamento sui social.

Hai mai collaborato con professionisti per quanto riguarda la sfera social?

Abbiamo già collaborato con un’agenzia creando un percorso molto breve insieme.  Non sempre i contenuti e le informazioni erano allineati alle strategie aziendali. Modulblok ha deciso di internalizzare le attività perché abbiamo constatato che le sinergie non erano così forti per permettere alla collaborazione di continuare. Attualmente mi occupo personalmente della produzione di contenuti e della gestione delle piattaforme Modulblok, attività che per noi sono prioritarie e parallele alla strategia commerciale.

Quali sono i progetti di comunicazione aziendali futuri?

Ci sono diverse novità che andremo a comunicare attivamente e la più importante è l’aggiunta di una “nuova profila”, ossia un macchinario all’interno del nostro stabilimento produttivo che ci consentirà di produrre un nuovo profilo. Si tratta di una macchina di 70 metri in grado di produrre il profilo dal nastro fino all’output del prodotto finito in un’unica linea produttiva. Questo ci ha aperto ulteriori possibilità in termini di soluzioni che possiamo proporre al mercato. Indubbiamente rappresenta un salto di qualità per Modulblok che in questi ultimi anni ha investito molto in termini di efficientamento produttivo ed energetico e questo in effetti è un ulteriore tassello che andiamo ad aggiungere al nostro percorso aziendale.

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Modulblok Sara Savio Conpac

Modulblok / Sara Savio

Qual è stato il tuo percorso fino ad assumere questo ruolo in azienda?

Mi sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e, appena arrivata in Modulblok, ho iniziato a lavorare nella parte commerciale estera dove ho appreso diverse competenze gestendo anche un primo approccio con la nostra rete di vendita. Il marketing è stata poi una sfida che ho accolto con piacere continuando a portare avanti l’area commerciale insieme alla gestione degli eventi e delle fiere. In ogni progetto di comunicazione abbiamo sempre cercato di portare un reale valore perché, per il nostro mercato, la comunicazione rappresenta un mezzo per informare il cliente sugli aspetti normativi e su quelle che sono le possibilità tecniche e di soluzione che possiamo fornire. Pratichiamo un marketing che ci permetta di diventare degli interlocutori di riferimento per i tecnici di settore e i clienti finali attraverso delle soluzioni trasversali e flessibili.

Cosa ne pensi dei social media nel segmento di mercato B2B?

Le piattaforme rappresentano un potenziale enorme per le imprese e nel B2B. Direi che LinkedIn è il canale più appropriato per le aziende, anche perché recentemente ha fatto un salto di qualità enorme aiutando le imprese a creare network e contribuendo attraverso diverse forme di contenuto alla brand awareness. Il B2B italiano è decisamente indietro rispetto al mercato estero e lo si vede anche dalle realtà più piccole, come ad esempio i nostri rivenditori esteri che utilizzano i social con molta dimestichezza usando i canali day by day rispetto alle realtà italiane più strutturate che invece presenziano solamente.

Quale social è più adatto alla vostra realtà e quale meno?

In assoluto Linkedin perché è la piattaforma più vicina al mondo professionale e in grado di fornire un aiuto costante e concreto a seconda delle necessità. Questo social ci è utile per trovare nuove figure da inserire in azienda e infatti abbiamo notato sin da subito che è uno strumento molto efficace. Siamo presenti anche su Facebook, però lo utilizziamo più per coinvolgere l’organico interno ma senza grosse aspettative. Abbiamo anche svolto delle campagne di remarketing visto il basso costo, ma non è uno strumento in cui stiamo investendo molte energie. Stiamo iniziando a pensare a Instagram per condividere la parte emozionale di ciò che facciamo. Siamo però ancora in stand by perché abbiamo bisogno di materiale come nuovi case studies per esporre i giusti contenuti sulla piattaforma, altrimenti rischia di essere controproducente: i social una volta aperti vanno alimentati.

I dati dimostrano che avere un numero di follower basso lede l’immagine del brand?

Nel nostro settore per quanto riguarda il mercato italiano non penso sia un dato prioritario in quanto da solo non è in grado di suggerire all’utente ulteriori considerazioni. Modulblok conduce azioni differenti per ciò che riguarda la brand reputation: uno dei canali è quello radiofonico, che ci sta dando un grande riscontro in termini di riconoscibilità. Non abbiamo scartato l’opzione di accrescere le nostre fanbase ma semplicemente non sono ancora state considerate strategie e risorse da allocare per migliorare il nostro posizionamento sui social.

Hai mai collaborato con professionisti per quanto riguarda la sfera social?

Abbiamo già collaborato con un’agenzia creando un percorso molto breve insieme.  Non sempre i contenuti e le informazioni erano allineati alle strategie aziendali. Modulblok ha deciso di internalizzare le attività perché abbiamo constatato che le sinergie non erano così forti per permettere alla collaborazione di continuare. Attualmente mi occupo personalmente della produzione di contenuti e della gestione delle piattaforme Modulblok, attività che per noi sono prioritarie e parallele alla strategia commerciale.

Quali sono i progetti di comunicazione aziendali futuri?

Ci sono diverse novità che andremo a comunicare attivamente e la più importante è l’aggiunta di una “nuova profila”, ossia un macchinario all’interno del nostro stabilimento produttivo che ci consentirà di produrre un nuovo profilo. Si tratta di una macchina di 70 metri in grado di produrre il profilo dal nastro fino all’output del prodotto finito in un’unica linea produttiva. Questo ci ha aperto ulteriori possibilità in termini di soluzioni che possiamo proporre al mercato. Indubbiamente rappresenta un salto di qualità per Modulblok che in questi ultimi anni ha investito molto in termini di efficientamento produttivo ed energetico e questo in effetti è un ulteriore tassello che andiamo ad aggiungere al nostro percorso aziendale.

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