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Kristalia Stefano Cigana Conpac

Kristalia / Stefano Cigana

Brand Manager

Qual è stato il tuo percorso fino ad assumere questo ruolo in azienda?

Ho studiato alla scuola d’arte con un indirizzo grafico e in seguito ho appreso la tecnica da un grafico con il quale poi ho aperto uno studio. Negli anni ho avuto la fortuna di conoscere e lavorare assieme a maestri dell’architettura e del design, come Carlo Bartoli, che mi hanno avvicinato sempre più a questo mondo. Seguo Kristalia sin dall’inizio (fine anni ’90), dapprima come agenzia esterna, poi come responsabile immagine. Kristalia era il mio cliente preferito! Quando nel 2013 Ruggero Magrini (CEO) mi propose di entrare a tempo pieno in azienda, accettai perché mi piaceva l’idea di dedicarmi alla comunicazione di un solo brand. Vivendo praticamente quotidianamente l’azienda, seguendo il percorso dei prodotti dai primi schizzi alla produzione, siamo riusciti a realizzare una comunicazione innovativa, fatta di approfondimenti. La parte tecnica dei cataloghi veniva messa all’inizio, si descriveva ogni singolo particolare in maniera quasi maniacale. Le pareti degli stand delle fiere e gli show-room erano tappezzati da prodotti esplosi. Altro segno distintivo del nostro linguaggio era l’utilizzo di simboli e icone che negli anni ho introdotto in tutti i nostri spazi, compresa la produzione. Siamo stati molto imitati e la soddisfazione più grande sta nel vedere ancora i nostri stampati nelle librerie di amici. Fino a qualche anno fa coordinavo l’intera comunicazione aziendale dalla colorazione delle pareti degli stand ai cataloghi e agli scatti di nuovi prodotti. Ultimamente sono entrate delle figure per supportarmi, ora siamo un team e ragioniamo tutti insieme prima invece nell’ufficio marketing c’era molto individualismo.

Cosa ne pensi dei social media all’interno del settore interior?

Sono figlio della carta stampata, non ho un buon rapporto con i social media se non con quelli visivamente più belli. Instagram e Pinterest restano i miei preferiti e sono fonte costante di ispirazione. Il mondo della comunicazione è cambiato e dobbiamo anche noi rimanere al passo con i tempi considerando anche il fatto che i numeri della carta stampata ora sono molto bassi e c’è un netto rialzo di quelli digitali. Negli ultimi anni c’è una presenzi maggiore dei brand sulle piattaforme. È interessante capire chi sono gli utenti che seguono una determinata pagina oppure quante persone visitano lo stand in fiera: sicuramente i social sono il futuro.

Quale social è più adatto alla vostra realtà e quale meno?

Sicuramente Instagram e Pinterest sono quelli che più ci appartengono, i due social più visuali, sono uno strumento potentissimo per tutte le aziende che si occupano di design e di arredamento. Le foto hanno il potere di catturare l’attenzione in modo immediato, è molto curioso lavorare su questo concetto di istantaneità. Facebook invece rappresenta il social media più carente.

I dati dimostrano che avere un numero di follower basso lede l’immagine del brand, cosa ne pensi?

Assolutamente no, io credo nella qualità dei follower. So che possono essere acquistati e molte ditte lo fanno. A Kristalia non interessa colpire un target disinteressato bensì catalizzare l’attenzione dei potenziali clienti che contribuiscano all’attività della pagina nel corso del tempo. È importante avere un numero considerevole di follower pertanto fino a qualche mese fa lavoravamo molto sulle ads per garantire un afflusso costante di traffico alle pagine.

Hai mai collaborato con professionisti esterni per quanto riguarda la sfera social?

Finora no, Kristalia ha sempre realizzato gran parte della comunicazione internamente. Ho sempre pensato fosse importante vivere l’azienda nel quotidiano, seguire passo dopo passo i progetti comunicandoli all’istante. Molte aziende seguite da agenzie esterne invece perdono di “genuinità” nell’immagine e, al cambio di agenzia, se ne percepisce la perdita di coerenza. Per ottenere il massimo dai social media e promuovere il brand però temo sia arrivato il momento anche per noi di rivolgersi a dei professionisti esterni, le dinamiche stanno cambiando in velocità e non riusciamo sempre a essere così aggiornati.

Quali sono i progetti di comunicazione aziendali futuri?

Stiamo avviando un nuovo percorso, davvero interessante. Visto che i prodotti Kristalia sono studiati per essere collocati in vari contesti, quali casa, outdoor e contract, stiamo studiando un nuovo modo per comunicare la trasversalità dell’offerta, rispondendo a quei criteri di efficienza e funzionalità. Guardiamo molto quello che sta accadendo nelle aziende di arredamento del nord Europa. Un’immagine coordinata che deve passare attraverso tutti i canali, dalla carta stampata ai social. Non voglio spoilerare nulla, è un progetto ambizioso e sarà un lavoro a più mani anche con professionisti esterni.

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Kristalia Stefano Cigana Conpac

Kristalia / Stefano Cigana

Qual è stato il tuo percorso fino ad assumere questo ruolo in azienda?

Ho studiato alla scuola d’arte con un indirizzo grafico e in seguito ho appreso la tecnica da un grafico con il quale poi ho aperto uno studio. Negli anni ho avuto la fortuna di conoscere e lavorare assieme a maestri dell’architettura e del design, come Carlo Bartoli, che mi hanno avvicinato sempre più a questo mondo. Seguo Kristalia sin dall’inizio (fine anni ’90), dapprima come agenzia esterna, poi come responsabile immagine. Kristalia era il mio cliente preferito! Quando nel 2013 Ruggero Magrini (CEO) mi propose di entrare a tempo pieno in azienda, accettai perché mi piaceva l’idea di dedicarmi alla comunicazione di un solo brand. Vivendo praticamente quotidianamente l’azienda, seguendo il percorso dei prodotti dai primi schizzi alla produzione, siamo riusciti a realizzare una comunicazione innovativa, fatta di approfondimenti. La parte tecnica dei cataloghi veniva messa all’inizio, si descriveva ogni singolo particolare in maniera quasi maniacale. Le pareti degli stand delle fiere e gli show-room erano tappezzati da prodotti esplosi. Altro segno distintivo del nostro linguaggio era l’utilizzo di simboli e icone che negli anni ho introdotto in tutti i nostri spazi, compresa la produzione. Siamo stati molto imitati e la soddisfazione più grande sta nel vedere ancora i nostri stampati nelle librerie di amici. Fino a qualche anno fa coordinavo l’intera comunicazione aziendale dalla colorazione delle pareti degli stand ai cataloghi e agli scatti di nuovi prodotti. Ultimamente sono entrate delle figure per supportarmi, ora siamo un team e ragioniamo tutti insieme prima invece nell’ufficio marketing c’era molto individualismo.

Cosa ne pensi dei social media all’interno del settore interior?

Sono figlio della carta stampata, non ho un buon rapporto con i social media se non con quelli visivamente più belli. Instagram e Pinterest restano i miei preferiti e sono fonte costante di ispirazione. Il mondo della comunicazione è cambiato e dobbiamo anche noi rimanere al passo con i tempi considerando anche il fatto che i numeri della carta stampata ora sono molto bassi e c’è un netto rialzo di quelli digitali. Negli ultimi anni c’è una presenzi maggiore dei brand sulle piattaforme. È interessante capire chi sono gli utenti che seguono una determinata pagina oppure quante persone visitano lo stand in fiera: sicuramente i social sono il futuro.

Quale social è più adatto alla vostra realtà e quale meno?

Sicuramente Instagram e Pinterest sono quelli che più ci appartengono, i due social più visuali, sono uno strumento potentissimo per tutte le aziende che si occupano di design e di arredamento. Le foto hanno il potere di catturare l’attenzione in modo immediato, è molto curioso lavorare su questo concetto di istantaneità. Facebook invece rappresenta il social media più carente.

I dati dimostrano che avere un numero di follower basso lede l’immagine del brand, cosa ne pensi?

Assolutamente no, io credo nella qualità dei follower. So che possono essere acquistati e molte ditte lo fanno. A Kristalia non interessa colpire un target disinteressato bensì catalizzare l’attenzione dei potenziali clienti che contribuiscano all’attività della pagina nel corso del tempo. È importante avere un numero considerevole di follower pertanto fino a qualche mese fa lavoravamo molto sulle ads per garantire un afflusso costante di traffico alle pagine.

Hai mai collaborato con professionisti esterni per quanto riguarda la sfera social?

Finora no, Kristalia ha sempre realizzato gran parte della comunicazione internamente. Ho sempre pensato fosse importante vivere l’azienda nel quotidiano, seguire passo dopo passo i progetti comunicandoli all’istante. Molte aziende seguite da agenzie esterne invece perdono di “genuinità” nell’immagine e, al cambio di agenzia, se ne percepisce la perdita di coerenza. Per ottenere il massimo dai social media e promuovere il brand però temo sia arrivato il momento anche per noi di rivolgersi a dei professionisti esterni, le dinamiche stanno cambiando in velocità e non riusciamo sempre a essere così aggiornati.

Quali sono i progetti di comunicazione aziendali futuri?

Stiamo avviando un nuovo percorso, davvero interessante. Visto che i prodotti Kristalia sono studiati per essere collocati in vari contesti, quali casa, outdoor e contract, stiamo studiando un nuovo modo per comunicare la trasversalità dell’offerta, rispondendo a quei criteri di efficienza e funzionalità. Guardiamo molto quello che sta accadendo nelle aziende di arredamento del nord Europa. Un’immagine coordinata che deve passare attraverso tutti i canali, dalla carta stampata ai social. Non voglio spoilerare nulla, è un progetto ambizioso e sarà un lavoro a più mani anche con professionisti esterni.

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