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Fabiana de Luca Eclisse Conpac

Eclisse / Fabiana de Luca

Marketing and Communication Manager

Che cosa ti ha portato ad assumere una posizione nell’ambito marketing e qual è il tuo ruolo in azienda?

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione a Padova. Ho scelto questo corso universitario perché mi piaceva l’idea di avere dei docenti che provenissero direttamente dal mondo del lavoro. Volevo lavorare nel mondo dell’editoria anche se poi ho fatto altre esperienze. Ho avuto la fortuna di entrare in Eclisse praticamente subito, all’inizio della crescita del brand. Ho cominciato gestendo la parte eventi e fiere e imbastendo la prima comunicazione sul sito. Ora sono Marketing e Communication Manager: gestisco tutta la comunicazione, online e offline. Al momento abbiamo internalizzato la maggior parte degli aspetti del marketing: ufficio stampa, fiere e la pianificazione degli stessi. Il team è composto da 6 persone e ci occupiamo praticamente di ogni aspetto, dai cataloghi al sito, entrambi in una quindicina di lingue. Personalmente, poi, mi interfaccio anche con i referenti marketing e con le varie agenzie dei Paesi dei nostri associati: Francia, Spagna, Germania, Inghilterra e Repubblica Ceca, mentre la comunicazione degli altri Paesi viene gestita direttamente da noi in Italia.

Cosa ne pensi dell’utilizzo dei social media nel segmento di mercato B2B?

Credo che in Italia la situazione social media sia ancora abbastanza acerba nel mercato B2B. Ovviamente va considerata la nicchia in cui si opera: la filiera di Eclisse è un po’ lunga e quindi ci sono diversi target da coinvolgere. Inoltre, avendo un prodotto poco visibile come il nostro, è più difficile attirare l’attenzione. Ho notato, però, diverse realtà B2B che lavorano molto bene sui social, rivolgendosi in maniera autentica e coerente al loro target. Per le realtà che sono ancora un po’ restie, abbiamo creato una formazione per i nostri affiliati: forniamo un kit per i social, declinato nella maniera corretta per ogni piattaforma, a ogni professionista così da agevolarli e supportarli nella comunicazione. 

Quale social utilizzate con maggior coinvolgimento e quale meno?

Eclisse è presente su diverse piattaforme anche se il lavoro di gestione è ancora tanto. Facebook è il primo social che abbiamo iniziato a utilizzare e sul quale ci siamo posizionati sin dall’inizio, coinvolgendo una fetta di pubblico che ci segue tutt’oggi. Credo che il canale più vicino al nostro modello di business sia, però, LinkedIn che ci dà la possibilità di rivolgerci a professionisti come installatori, rivenditori e progettisti. In questo momento TikTok rappresenta il social più lontano da noi, un po’ per l’investimento che necessita e un po’ perché il nostro target ancora lo utilizza poco.  

I dati dimostrano che avere un numero di follower basso lede l’immagine del brand, cosa ne pensi?

Nonostante lavori nel settore, ho ancora questa sorta di “pregiudizio” quando si parla di numero di follower. Tendo a percepirlo ancora come un valore importante che va a dare forza al brand. Da qualche anno, in Eclisse, ci stiamo impegnando per far crescere le community dell’area tedesca dove i costi sono più alti ed è più difficile creare una strategia che lavori sull’incremento della fanbase.  

Quanto contano le recensioni online, sono importanti?

Sono diversi i canali tramite i quali Eclisse riceve recensioni: dalle telefonate all’online, fa sempre piacere avere un riscontro con il cliente. Vorremmo dedicare più risorse all’implementazione della sfera recensioni, magari integrandole direttamente sul sito dell’azienda. Personalmente, invece, non le utilizzo tantissimo: le leggo quando si tratta di ristoranti o di luoghi da visitare però preferisco vivere l’esperienza in prima persona e farmi una mia idea. Mi è capitato di lasciarne qualcuna quando ero davvero tanto contenta di un servizio o di una visita. 

Hai pensato di avvalerti dell’aiuto di professionisti del mondo social vista l’importanza raggiunta dalle piattaforme digitali e la loro complessità di gestione?

La comunicazione di Eclisse è quasi del tutto internalizzata, gestiamo ogni aspetto a livello di brand. Da circa un anno ci facciamo supportare da un’agenzia sul lato performance e campagne social. Questa scelta è stata dettata anche dal costante aggiornamento delle piattaforme, avevamo bisogno di professionisti verticali su questo. Inoltre, mantenere un’ispiration esterna permette di avere visioni più ampie e idee differenti. 

Quali sono i progetti di comunicazione aziendale futuri?

Nell’ultimo periodo, in Eclisse, ci siamo focalizzati sull’avere un PIM e un DAM. È stato un investimento sicuramente oneroso ma ne vale la pena perché servirà anche a tutte le consociate estere. Adesso, quindi, dobbiamo partire con l’utilizzo di queste piattaforme, andando a formare i collaboratori per creare sinergia tra le aree del brand. Sul lato social vorremmo portare dei contenuti innovativi che comunichino i valori aziendali e che facciano conoscere tutti i lati del marchio. 

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Fabiana de Luca Eclisse Conpac

Eclisse / Fabiana de Luca

Che cosa ti ha portato ad assumere una posizione nell’ambito marketing e qual è il tuo ruolo in azienda?

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione a Padova. Ho scelto questo corso universitario perché mi piaceva l’idea di avere dei docenti che provenissero direttamente dal mondo del lavoro. Volevo lavorare nel mondo dell’editoria anche se poi ho fatto altre esperienze. Ho avuto la fortuna di entrare in Eclisse praticamente subito, all’inizio della crescita del brand. Ho cominciato gestendo la parte eventi e fiere e imbastendo la prima comunicazione sul sito. Ora sono Marketing e Communication Manager: gestisco tutta la comunicazione, online e offline. Al momento abbiamo internalizzato la maggior parte degli aspetti del marketing: ufficio stampa, fiere e la pianificazione degli stessi. Il team è composto da 6 persone e ci occupiamo praticamente di ogni aspetto, dai cataloghi al sito, entrambi in una quindicina di lingue. Personalmente, poi, mi interfaccio anche con i referenti marketing e con le varie agenzie dei Paesi dei nostri associati: Francia, Spagna, Germania, Inghilterra e Repubblica Ceca, mentre la comunicazione degli altri Paesi viene gestita direttamente da noi in Italia.

Cosa ne pensi dell’utilizzo dei social media nel segmento di mercato B2B?

Credo che in Italia la situazione social media sia ancora abbastanza acerba nel mercato B2B. Ovviamente va considerata la nicchia in cui si opera: la filiera di Eclisse è un po’ lunga e quindi ci sono diversi target da coinvolgere. Inoltre, avendo un prodotto poco visibile come il nostro, è più difficile attirare l’attenzione. Ho notato, però, diverse realtà B2B che lavorano molto bene sui social, rivolgendosi in maniera autentica e coerente al loro target. Per le realtà che sono ancora un po’ restie, abbiamo creato una formazione per i nostri affiliati: forniamo un kit per i social, declinato nella maniera corretta per ogni piattaforma, a ogni professionista così da agevolarli e supportarli nella comunicazione. 

Quale social utilizzate con maggior coinvolgimento e quale meno?

Eclisse è presente su diverse piattaforme anche se il lavoro di gestione è ancora tanto. Facebook è il primo social che abbiamo iniziato a utilizzare e sul quale ci siamo posizionati sin dall’inizio, coinvolgendo una fetta di pubblico che ci segue tutt’oggi. Credo che il canale più vicino al nostro modello di business sia, però, LinkedIn che ci dà la possibilità di rivolgerci a professionisti come installatori, rivenditori e progettisti. In questo momento TikTok rappresenta il social più lontano da noi, un po’ per l’investimento che necessita e un po’ perché il nostro target ancora lo utilizza poco.  

I dati dimostrano che avere un numero di follower basso lede l’immagine del brand, cosa ne pensi?

Nonostante lavori nel settore, ho ancora questa sorta di “pregiudizio” quando si parla di numero di follower. Tendo a percepirlo ancora come un valore importante che va a dare forza al brand. Da qualche anno, in Eclisse, ci stiamo impegnando per far crescere le community dell’area tedesca dove i costi sono più alti ed è più difficile creare una strategia che lavori sull’incremento della fanbase.  

Quanto contano le recensioni online, sono importanti?

Sono diversi i canali tramite i quali Eclisse riceve recensioni: dalle telefonate all’online, fa sempre piacere avere un riscontro con il cliente. Vorremmo dedicare più risorse all’implementazione della sfera recensioni, magari integrandole direttamente sul sito dell’azienda. Personalmente, invece, non le utilizzo tantissimo: le leggo quando si tratta di ristoranti o di luoghi da visitare però preferisco vivere l’esperienza in prima persona e farmi una mia idea. Mi è capitato di lasciarne qualcuna quando ero davvero tanto contenta di un servizio o di una visita. 

Hai pensato di avvalerti dell’aiuto di professionisti del mondo social vista l’importanza raggiunta dalle piattaforme digitali e la loro complessità di gestione?

La comunicazione di Eclisse è quasi del tutto internalizzata, gestiamo ogni aspetto a livello di brand. Da circa un anno ci facciamo supportare da un’agenzia sul lato performance e campagne social. Questa scelta è stata dettata anche dal costante aggiornamento delle piattaforme, avevamo bisogno di professionisti verticali su questo. Inoltre, mantenere un’ispiration esterna permette di avere visioni più ampie e idee differenti. 

Quali sono i progetti di comunicazione aziendale futuri?

Nell’ultimo periodo, in Eclisse, ci siamo focalizzati sull’avere un PIM e un DAM. È stato un investimento sicuramente oneroso ma ne vale la pena perché servirà anche a tutte le consociate estere. Adesso, quindi, dobbiamo partire con l’utilizzo di queste piattaforme, andando a formare i collaboratori per creare sinergia tra le aree del brand. Sul lato social vorremmo portare dei contenuti innovativi che comunichino i valori aziendali e che facciano conoscere tutti i lati del marchio. 

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