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Carraro Massimiliano Franz Conpac

Carraro / Massimiliano Franz

Communication Director

Qual è il tuo ruolo in azienda e con quali figure ti interfacci maggiormente?

Ho studiato al Liceo Classico e poi mi sono laureato in Lettere Moderne. Dopo l’Università, e dopo qualche esperienza come giornalista junior, ho frequentato un corso post-lauream al CUOA, business school con sede ad Altavilla Vicentina. Qui mi sono specializzato in Comunicazione e New media. Questo percorso mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze e di creare una base più solida che fosse trasversale a vari settori. E soprattutto di entrare in contatto con il mondo dell’impresa. Sono entrato in stage, qui in Carraro, nel 1998 occupandomi di comunicazione interna. A pochi mesi di distanza dal mio ingresso si è aperta una inaspettata opportunità nell’ambito della comunicazione corporate, di prodotto e finanziaria. Di qui ho ampliato decisamente i miei orizzonti, passando dalle fiere ai comunicati stampa finanziari, fino alle nuove frontiere (di allora) del web.  Nel corso degli anni ho consolidato le mie esperienze ed ho costruito passo passo un nuovo ufficio comunicazione che oggi coordina tutte le attività del Gruppo dall’Italia, a servizio anche delle sedi estere di Cina, India e Sud America. Con il mio staff mi occupo di tutta la comunicazione, online e offline, con un occhio di riguardo ai Social. 

Cosa ne pensi dell’utilizzo dei social media nel segmento di mercato B2B?

Ultimamente ho notato un incremento nell’utilizzo dei social a livello nazionale nel mercato B2B. Finalmente si sta iniziando a includere questi canali in maniera attiva all’interno della strategia aziendale. Ho riscontrato questo fenomeno soprattutto su LinkedIn che ha il grande vantaggio di riuscire a coinvolgere sia altre aziende sia utenti singoli nella propria comunicazione. Il B2B sta imparando molto dal B2C, lo vediamo in diversi “colleghi”, concorrenti o aziende similari a Carraro del mondo industriale puro. 

Quale social utilizzate con maggior coinvolgimento e quale meno?

Operando principalmente nel mercato B2B abbiamo una platea articolata di interlocutori: dai clienti ai fornitori, dai bondholder agli investitori, dalla stampa alle istituzioni, senza dimenticare ovviamente gli studenti e i potenziali nuovi colleghi. Il social più rilevante per noi è sicuramente LinkedIn con la nostra pagina principale Carraro Group. A corollario gestiamo anche la presenza su Facebook e X. Ma sono meno rilevanti come platea di riferimento. Utilizziamo queste piattaforme per aggiornare i nostri pubblici in tempo reale; nel contempo il nostro sito web è diventato più una sorta di base di partenza su cui vivono contenuti più statici. Dalla storia ai nostri Valori. LinkedIn è certamente il social più vicino al nostro modello di business perché ci permette di rivolgerci a i target più professionali. Al momento non stiamo ancora utilizzando né Instagram né TikTok ma non escludiamo che possano essere attivati prossimamente in relazione alle attività di employer branding in programma. 

I dati dimostrano che avere un numero di follower basso lede l’immagine del brand, cosa ne pensi?

È un dato che va contestualizzato. Se sei presente sui social da molto tempo e la tua fanbase è bassa probabilmente c’è un problema. Credo sia abbastanza normale aspettarsi da un brand importante un numero di follower alto. Il seguito di Carraro è completamente organico, non abbiamo mai investito in azioni che andassero ad aumentare il numero di follower perché abbiamo preferito l’investimento sui contenuti, dalle foto professionali ai video. E finora è risultato un approccio vincente e di qualità. 

Quanto contano le recensioni online, sono importanti?

In Carraro sono principalmente io a occuparmi delle recensioni. Le monitoro con costanza anche se al momento non sono tantissime: credo che la nostra sia una nicchia un po’ particolare dove l’abitudine di scrivere un feedback ancora non è così tanto diffusa. Personalmente, invece, mi piace lasciarne spesso, soprattutto su TripAdvisor e nel settore food. In linea generale tendo a condividere esperienze molto positive o molto negative, le vie di mezzo non credo possano essere d’aiuto.

Hai pensato di avvalerti dell’aiuto di professionisti del mondo social vista l’importanza raggiunta dalle piattaforme digitali e la loro complessità di gestione?

In Carraro la comunicazione è quasi totalmente internalizzata. I testi, i copy e tutta la strategia vengono gestiti internamente mentre siamo supportati sul lato visual da una realtà di grafica. Gestiamo in prima persona il PED, integrandolo con materiale proveniente da tutti i reparti. Una volta deciso cosa, dove e quando postare abbiamo necessità di far performare il contenuto ed è qui che entra in gioco un supporto di un’agenzia che ci accompagna. Riconvertiamo i contenuti per la comunicazione interna ed esterna, declinandoli per il diverso pubblico e per i diversi mercati in cui operiamo.

Quali sono i progetti di comunicazione aziendale futuri?

Negli ultimi tre anni abbiamo lavorato molto al VR, forse non più una novità nel B2C ma decisamente molto interessante nel B2B e nell’uso estensivo che ne stiamo facendo in Carraro. Abbiamo creato un mondo dedicato al settore agricolo ed a quello del cantiere, e gli abbiamo dato uno spazio dedicato durante una fiera. Qui una nostra guida accompagnava gli ospiti dello stand in questa esperienza all’interno della nostra realtà che comprende oltre una cinquantina di prodotti virtuali a scaffale. L’idea ora è di ampliare ulteriormente le applicazioni di questo strumento e creare una VR Experience ancora più estesa che coinvolga anche le nostre sedi estere. Tra i vari progetti sicuramente vogliamo andare a migliorare ulteriormente le strategie social e la comunicazione online. 

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Carraro Massimiliano Franz Conpac

Carraro / Massimiliano Franz

Qual è il tuo ruolo in azienda e con quali figure ti interfacci maggiormente?

Ho studiato al Liceo Classico e poi mi sono laureato in Lettere Moderne. Dopo l’Università, e dopo qualche esperienza come giornalista junior, ho frequentato un corso post-lauream al CUOA, business school con sede ad Altavilla Vicentina. Qui mi sono specializzato in Comunicazione e New media. Questo percorso mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze e di creare una base più solida che fosse trasversale a vari settori. E soprattutto di entrare in contatto con il mondo dell’impresa. Sono entrato in stage, qui in Carraro, nel 1998 occupandomi di comunicazione interna. A pochi mesi di distanza dal mio ingresso si è aperta una inaspettata opportunità nell’ambito della comunicazione corporate, di prodotto e finanziaria. Di qui ho ampliato decisamente i miei orizzonti, passando dalle fiere ai comunicati stampa finanziari, fino alle nuove frontiere (di allora) del web.  Nel corso degli anni ho consolidato le mie esperienze ed ho costruito passo passo un nuovo ufficio comunicazione che oggi coordina tutte le attività del Gruppo dall’Italia, a servizio anche delle sedi estere di Cina, India e Sud America. Con il mio staff mi occupo di tutta la comunicazione, online e offline, con un occhio di riguardo ai Social. 

Cosa ne pensi dell’utilizzo dei social media nel segmento di mercato B2B?

Ultimamente ho notato un incremento nell’utilizzo dei social a livello nazionale nel mercato B2B. Finalmente si sta iniziando a includere questi canali in maniera attiva all’interno della strategia aziendale. Ho riscontrato questo fenomeno soprattutto su LinkedIn che ha il grande vantaggio di riuscire a coinvolgere sia altre aziende sia utenti singoli nella propria comunicazione. Il B2B sta imparando molto dal B2C, lo vediamo in diversi “colleghi”, concorrenti o aziende similari a Carraro del mondo industriale puro. 

Quale social utilizzate con maggior coinvolgimento e quale meno?

Operando principalmente nel mercato B2B abbiamo una platea articolata di interlocutori: dai clienti ai fornitori, dai bondholder agli investitori, dalla stampa alle istituzioni, senza dimenticare ovviamente gli studenti e i potenziali nuovi colleghi. Il social più rilevante per noi è sicuramente LinkedIn con la nostra pagina principale Carraro Group. A corollario gestiamo anche la presenza su Facebook e X. Ma sono meno rilevanti come platea di riferimento. Utilizziamo queste piattaforme per aggiornare i nostri pubblici in tempo reale; nel contempo il nostro sito web è diventato più una sorta di base di partenza su cui vivono contenuti più statici. Dalla storia ai nostri Valori. LinkedIn è certamente il social più vicino al nostro modello di business perché ci permette di rivolgerci a i target più professionali. Al momento non stiamo ancora utilizzando né Instagram né TikTok ma non escludiamo che possano essere attivati prossimamente in relazione alle attività di employer branding in programma. 

I dati dimostrano che avere un numero di follower basso lede l’immagine del brand, cosa ne pensi?

È un dato che va contestualizzato. Se sei presente sui social da molto tempo e la tua fanbase è bassa probabilmente c’è un problema. Credo sia abbastanza normale aspettarsi da un brand importante un numero di follower alto. Il seguito di Carraro è completamente organico, non abbiamo mai investito in azioni che andassero ad aumentare il numero di follower perché abbiamo preferito l’investimento sui contenuti, dalle foto professionali ai video. E finora è risultato un approccio vincente e di qualità. 

Quanto contano le recensioni online, sono importanti?

In Carraro sono principalmente io a occuparmi delle recensioni. Le monitoro con costanza anche se al momento non sono tantissime: credo che la nostra sia una nicchia un po’ particolare dove l’abitudine di scrivere un feedback ancora non è così tanto diffusa. Personalmente, invece, mi piace lasciarne spesso, soprattutto su TripAdvisor e nel settore food. In linea generale tendo a condividere esperienze molto positive o molto negative, le vie di mezzo non credo possano essere d’aiuto.

Hai pensato di avvalerti dell’aiuto di professionisti del mondo social vista l’importanza raggiunta dalle piattaforme digitali e la loro complessità di gestione?

In Carraro la comunicazione è quasi totalmente internalizzata. I testi, i copy e tutta la strategia vengono gestiti internamente mentre siamo supportati sul lato visual da una realtà di grafica. Gestiamo in prima persona il PED, integrandolo con materiale proveniente da tutti i reparti. Una volta deciso cosa, dove e quando postare abbiamo necessità di far performare il contenuto ed è qui che entra in gioco un supporto di un’agenzia che ci accompagna. Riconvertiamo i contenuti per la comunicazione interna ed esterna, declinandoli per il diverso pubblico e per i diversi mercati in cui operiamo.

Quali sono i progetti di comunicazione aziendale futuri?

Negli ultimi tre anni abbiamo lavorato molto al VR, forse non più una novità nel B2C ma decisamente molto interessante nel B2B e nell’uso estensivo che ne stiamo facendo in Carraro. Abbiamo creato un mondo dedicato al settore agricolo ed a quello del cantiere, e gli abbiamo dato uno spazio dedicato durante una fiera. Qui una nostra guida accompagnava gli ospiti dello stand in questa esperienza all’interno della nostra realtà che comprende oltre una cinquantina di prodotti virtuali a scaffale. L’idea ora è di ampliare ulteriormente le applicazioni di questo strumento e creare una VR Experience ancora più estesa che coinvolga anche le nostre sedi estere. Tra i vari progetti sicuramente vogliamo andare a migliorare ulteriormente le strategie social e la comunicazione online. 

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